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SOSUS
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mwawSOSUS, acronimo di mwbaSound Surveillance System, è una catena di postazioni subacquee di ascolto distribuite nell'mwbqoceano Atlantico settentrionale, vicino alla mwbgGroenlandia, all'mwbwIslanda e al mwcaRegno Unito (un'area denominata mwcqGIUK gap).
Il sistema era in origine gestito dalla mwcwUnited States Navy allo scopo di monitorare gli spostamenti dei mwdasottomarini della mwdqmarina militare sovietica che, per poter attaccare obiettivi ad mwdgovest, avrebbero dovuto necessariamente attraversare quella zona. Altre stazioni appartenenti a SOSUS erano dislocate nell'mwdwOceano Pacifico. Il sistema fu successivamente implementato con dispositivi mobili come il mweaSurveillance Towed Array Sensor System (SURTASS), per poi diventare parte integrante dellmweq'mwegIntegrated Undersea Surveillance System (IUSS). Molte postazioni di ascolto sono tuttora in funzione.
Contents
• Storia
• Note
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Storia
Lo sviluppo del SOSUS iniziò nel mwgw1949, quando la marina statunitense istituì una commissione (mwhaCommittee for Undersea Warfare) con lo scopo di fare ricerca per la mwhqlotta antisommergibile. La commissione finanziò con 10 milioni di dollari all'anno lo sviluppo di sistemi per contrastare la flotta sottomarina sovietica, costituita principalmente da sottomarini a mwhggasolio. L'attenzione della commissione si concentrò sullo sviluppo di un sistema che monitorasse i mwhwsuoni a bassa mwiafrequenza nel mwiqcanale SOFAR mediante l'uso di molteplici postazioni di ascolto equipaggiate con mwigidrofoni e mezzi per mwiwtriangolare le posizioni dei sottomarini anche a centinaia di miglia di distanza.
Fase di ricerca
Nel mwjg1950 al mwjwMIT, la commissione sponsorizzò il mwkaProgetto Hartwell, così chiamato in onore del ristorante "Hartwell Farms" di mwkqLexington, dove furono mossi i primi passi verso la progettazione.cite-ref-1[1] Nel novembre dello stesso anno, affidarono alla mwlgWestern Electric la costruzione di un sistema dimostrativo, e i primi sei idrofoni furono installati sull'isola di mwlwEleuthera, nelle mwmaBahamas. Nel frattempo il Progetto Jezebel dei mwmqBell Labs e il Progetto Michael della mwmgColumbia University concentravano gli studi sull'mwmwacustica a lungo raggio nell'oceano.
Al mwnq1952 erano stati fatti sufficienti passi in avanti nello sviluppo dei piani segreti, perciò furono installati sei apparati nel nord Atlantico. Il sistema prese il nome di SOSUS. Il numero di apparati crebbe a nove verso la fine dello stesso anno; la mwngRoyal Navy, insieme ad alcune navi della marina statunitense, incluse la USS mwnwNeptune e la USS mwoaPeregrine, iniziarono la posa del cablaggio con il Progetto Caesar. Nel mwoq1953, le ricerche del Progetto Jezebel portarono allo sviluppo di un sistema ad alte frequenze per il tracciamento diretto delle navi passanti sopra le stazioni di ascolto, da posizionarsi sopra gli mwogstretti. Tale progetto fu denominato Progetto Colossus.
SOSUS diviene operativo
Nel mwqq1961, SOSUS tracciò la rotta del sottomarino a mwqgmissili balistici mwqwUSSGeorge Washington (SSBN-598) diretto dagli mwrqStati Uniti verso il Regno Unito. L'anno successivo il SOSUS per la prima volta rilevò e tracciò la rotta di un sottomarino diesel sovietico. Più tardi nello stesso anno, il sistema dimostrativo SOSUS delle Bahamas riuscì a tracciare un sottomarino sovietico della mwrgclasse Foxtrot in piena mwrwcrisi dei missili di Cuba. SOSUS ricevette continui aggiornamenti per far fronte al sempre maggiore "silenzio" dei sottomarini.
I sistemi SOSUS sono costituiti da apparati mwsqidrofoni sottomarini connessi ad impianti a riva tramite cablaggio. I singoli apparati furono dapprima installati su pendenze continentali o su montagne sottomarine, in luoghi in cui fosse ottimale la propagazione a lungo raggio di mwsgonde acustiche. La scelta ottimale delle locazioni sottomarine, unitamente alla mwswsensibilità degli apparecchi, permettevano al sistema di rilevare potenze acustiche inferiori al mwtawatt a distanze di molte centinaia di chilometri.
Le stazioni di monitoraggio del SOSUS erano conosciute come mwtgNaval Facilities (NAVFAC, da non confondersi con l'unità mwtwNaval Facilities Engineering Command della marina statunitense, che ha lo stesso acronimo).
La LOFAR (ovvero l'analisi delle frequenze) era portata avanti a partire dai segnali che gli apparati inviavano alla stazione a terra, che erano poi decodificati. Una mwuqstampante provvedeva a emettere degli output cartacei chiamati mwuglofargrams, utilizzati per rilevare e classificare i contatti. Uno stilo elettronico imprimeva su un rotolo di carta le mwuwforme d'onda dei suoni captati dall'oceano. Il personale navale incaricato di monitorare l'attività sottomarina tramite i lofargram era chiamato "OT" (mwvaOcean System Technicians). La forma d'onda, a certe frequenze, poteva rivelare la possibilità della presenza di un mwvqsottomarino o di un mwvgvelivolo: in tal caso venivano condotte ulteriori analisi per determinarne la posizione geografica. Oltre agli "OT" era sempre presente un capitano, di solito di grado inferiore, e due radiotelegrafisti per gestire le comunicazioni.
Quando il mwwasottomarino nucleare statunitense mwwqUSS Thresher affondò nel mwww1963, il SOSUS aiutò a determinarne la posizione. Nel mwxa1968, furono effettuati per la prima volta i rilevamenti dei sottomarini sovietici di classe mwxqVictor e mwxgCharlie, mentre nel mwxw1974 fu tracciato un mwyaDelta.
Nel mwyg1985, furono effettuati dei test del nuovo sistema "FDS" (mwywFixed Distributed System), che fu integrato nel SOSUS. Il nome dell'intero sistema divenne mwzaIntegrated Undersea Surveillance System (IUSS). Nel mwzq1991, la missione del sistema fu desecretatacite-ref-2[2]; l'anno successivo il SOSUS iniziò a tracciare gli spostamenti delle mwagbalene e le stazioni dei mwawlofargram furono sostituite da più moderne stazioni operative.
SOSUS dopo la guerra fredda
Le stazioni di monitoraggio del SOSUS furono gradualmente ridotte di numero tra gli mwbganni 1970 e mwbw1980. Con la fine della mwcaguerra fredda negli mwcqanni novanta l'effettiva utilità del sistema calò, motivo per cui il SOSUS e lo IUSS furono declassati nel mwcg1991.cite-ref-navy-3-0[3] Nonostante ciò, l'esistenza del SOSUS e dello IUSS era comunque sempre stata risaputa.cite-ref-navy-3-1[3]
Gli apparati del SOSUS sono attualmente utilizzati per fini scientifici, come il tracciamento delle mwfavocalizzazioni delle balene e di altri mwfqmammiferi oceanici per vari progetti di studio.
Note
cite-note-11. ↑ La spiegazione del nome "Hartwell" per il progetto è fornita in fn. 24 a p. 338 della biografia di Jerrold Zacharias mwhaA Different Sort of Time, di Jack S. Goldstein.
cite-note-22. ↑ mwia(mwiqmwigENmwiw) mwjamwjqmwjgSOSUS The "Secret Weapon" of Undersea Surveillance, su mwjwpublic.navy.mil. mwkaURL consultato il 18 agosto 2018 mwkq(archiviato dall'mwkgurl originale il 31 agosto 2018).
cite-note-navy-33. ↑ mwmaSOSUS The "Secret Weapon" of Undersea Surveillance Titolo generato automaticamente mwmqArchiviatomwmg il 19 dicembre 2013 in mwmwInternet Archivemwna.
Voci correlate
Altri progetti
Altri progetti
• Wikimedia Commons
• Wikimedia Commons contiene immagini o altri file su SOSUS
Collegamenti esterni
• mwpg(EN) Cronologia: Storia dello IUSS, su cus.navy.mil. URL consultato il 9 febbraio 2013 (archiviato dall'url originale il 7 ottobre 2008).
• mwqa(EN) mwqqmwqgSOSUS: l'arma segreta della sorveglianza sottomarina", mwqwUndersea Warfare, Winter, 2005, Vol. 7, n. 2, articolo di Edward C. Whitman
• mwrq(EN) The Acoustic Monitoring Project, su pmel.noaa.gov.
• mwrw(EN) mwsaLa terza battaglia: innovazioni della marina statunitense durante la guerra fredda, MIT: Marzo 2000
• mwsg(EN) mwswSound Surveillance System (SOSUS), GlobalSecurity.org
• mwtq(EN) mwtgThe SOund SUrveillance System, Federation of American Scientists, Intelligence Resource Program